Influenza e Covid: Natale a rischio per milioni di italiani. Le previsioni degli esperti

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, il rischio di diffusione dell’influenza aumenta, soprattutto in presenza di assembramenti e contatti ravvicinati tra le persone, con la possibilità di aumento dei contagi in ambienti affollati e sociali.

Gianni Rezza, ex direttore della Prevenzione al ministero della Salute, esprime preoccupazione per un potenziale “doppio picco” di Covid e influenza. Secondo Rezza, il rialzo dei contagi da Covid, accentuato dal clima invernale, potrebbe sovrapporsi all’ondata influenzale, generando una sfida per il sistema sanitario.

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Monitoraggio costante in particolare alle categorie vulnerabili

L’ex direttore sottolinea l’aumento dei casi di Covid, richiedendo un monitoraggio costante e sollecitando un’attenzione particolare alle categorie vulnerabili. Tuttavia, critica il declino della campagna vaccinale, attribuendolo a stanchezza, problemi logistici e una modalità di somministrazione non ottimale.

Rezza evidenzia il rischio di un doppio picco durante le festività natalizie, con l’influenza che potrebbe manifestarsi successivamente al Natale, sovrapponendosi ai contagi da Covid. Questa situazione potrebbe mettere a dura prova i pronto soccorso e i reparti ospedalieri, richiedendo azioni preventive.

Situazione al momento non allarmante e le eventuali misure preventive

La situazione, al momento, non sembra allarmare “perché tosse e mal di gola che osserviamo in giro questi giorni sono provocati soprattutto da rinovirus e altri virus parainfluenzali” fa sapere Rezza.

Per affrontare la potenziale crisi, Rezza suggerisce un ritorno a misure preventive come vaccinazioni mirate e l’uso delle mascherine, specialmente per le categorie a rischio. Invita i medici di famiglia a prolungare gli orari di apertura degli studi e le ex guardie mediche a effettuare più visite a domicilio, sottolineando la necessità di uno sforzo collettivo.

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Il timore di un “doppio picco” a Natale evidenzia la complessità della gestione della salute pubblica in un periodo critico, richiedendo azioni coordinate e una maggiore adesione alle misure preventive da parte della popolazione.