Bollette dell’acqua sempre più salate: ecco dove si paga di più

La spesa per l’acqua potabile sta aumentando in modo significativo, con cifre che oscillano intorno ai 500 euro all’anno per una famiglia media di tre persone.

Tuttavia, le disparità sono evidenti da una città all’altra, con alcune che superano addirittura gli 800 euro. Ecco dove si registrano le tariffe più elevate.

Le indagini di Altroconsumo

Le bollette dell’acqua sono diventate più salate, con un aumento medio del 9,5% negli ultimi due anni (da dicembre 2021 a oggi), rispetto al +9,7% degli ultimi quattro anni. Secondo un’indagine di Altroconsumo, una famiglia media di tre persone che consuma 182 metri cubi all’anno, pari a 166 litri al giorno per persona, spende in media 466 euro per la bolletta dell’acqua. Tuttavia, le cifre variano notevolmente da una città all’altra, con le tariffe più elevate nel Centro Italia.

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Bolzano ha visto un aumento del 35,4% nella tariffa dell’acqua potabile negli ultimi due anni, mentre a Bari è aumentata solo dell’1%. Le maggiori variazioni si registrano a Torino, Trento e L’Aquila, con un aumento del 17%. Milano, nonostante gli aumenti, mantiene la tariffa idrica più bassa del campione, con meno di un euro al metro cubo.

La città che detiene il record della bolletta più alta

In media, gli italiani spendono circa 466 euro all’anno per la bolletta dell’acqua, ma questa cifra varia da 163 euro all’anno a Milano a oltre 800 euro all’anno a Siena. Il 42% del campione analizzato dall’associazione spende tra 370 e 500 euro, mentre il 25% spende tra 500 e 700 euro. Siena detiene il record della bolletta dell’acqua più cara in Italia, presenta la tariffa più alta, superando i 4 euro al metro cubo con 810 euro, seguita da Grosseto con 806 euro.

Guardando alle macroaree del Paese, l’acqua è mediamente più costosa nelle città del Centro Italia, con la Toscana come regione con l’acqua più costosa, mentre la media del Nord e del Sud è paragonabile. Nonostante gli aumenti nelle tariffe, persiste il divario tra Nord e Sud riguardo alle perdite nella rete idrica, ferme al 42% dell’acqua immessa in rete.

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Al Sud, tuttavia, le perdite sono superiori rispetto al Nord, tra il 45% e il 54%, contro il 22% della Valle d’Aosta, la regione più virtuosa d’Italia.