Superbonus 2024, la decisione del governo: come cambierà l’incentivo

Il panorama delle agevolazioni fiscali e degli incentivi per migliorare l’efficienza energetica è in continua trasformazione, e il Superbonus, una delle iniziative più rilevanti degli ultimi anni, non è esente da questi cambiamenti. Nel corso del 2024, questo beneficio fiscale subirà una significativa modifica, con l’aliquota che si ridurrà al 70%, coinvolgendo esclusivamente i condomini. Esaminiamo le principali novità che caratterizzeranno il Superbonus nel 2024.

Superbonus 2024: agevolazione al 70% dedicata ai condomini

La prospettiva di una proroga per i condomini sfuma, e nel 2024 il Superbonus vedrà una notevole diminuzione dell’aliquota al 70%. Successivamente, nel 2025, si prevede un ulteriore decremento al 65%, fino alla sua completa cessazione.

È importante sottolineare che, a partire dal nuovo anno, questa agevolazione sarà riservata esclusivamente ai condomini, destinata a investimenti mirati all’isolamento termico delle parti comuni degli edifici condominiali. Questo beneficio fiscale si applicherà a una spesa massima di 40mila euro ed sarà valido per l’intero anno 2024, ma solo per coloro che hanno presentato i titoli edilizi entro il 16 febbraio 2023.

Il Superbonus 110% continuerà ad essere fruibile per la ricostruzione e l’efficientamento delle zone colpite da eventi sismici, fornendo un supporto continuo per la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza degli edifici in queste aree vulnerabili.

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Superbonus: l’aliquota per la plusvalenza sale al 26%

Tra le molteplici questioni oggetto di accese discussioni relative al Superbonus, un aspetto si distingue: l’incremento delle plusvalenze derivanti dalla vendita di immobili ristrutturati con questo vantaggio fiscale. Il Governo ha deciso di aumentare l’aliquota al 26% nel caso di cessione di “seconde case”, ossia immobili diversi dall’abitazione principale o da quelli acquisiti per successione.

La tassazione al 26% sarà applicata se, nei cinque anni precedenti alla vendita, sono stati effettuati interventi che hanno beneficiato delle agevolazioni fiscali previste dall’articolo 119 del Decreto Rilancio. Questa misura è stata introdotta con l’obiettivo di tassare coloro che traggono profitto dalla vendita di un immobile il cui valore è cresciuto grazie ai vantaggi del Superbonus.

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È cruciale evidenziare che questa normativa non si applica agli immobili ereditati né a quelli utilizzati come abitazione principale. Saranno tante le famiglie che anche in questo 2024 potranno approfittare di questo beneficio per apportare delle migliorie alle proprie abitazioni.