Chiara Ferragni-Balocco, avanza l’ipotesi truffa: cosa rischia l’influencer

Tiene ancora banco il caso Chiara Ferragni Balocco: gli inquirenti di Milano ipotizzano adesso il reato di truffa. Cosa rischia l’influencer che intanto continua a perdere sponsor? Ecco i dettagli. 

Non c’è pace per Chiara Ferragni dopo l’esplosione del caso Balocco. La celebre influencer continua a perdere terreno sui social: non solo calo di follower e brand che si ritirano, all’orizzonte per la moglie di Fedez potrebbero arrivare altre grane giudiziarie all’indomani della vicenda che ha caratterizzato le scorse settimane.

Vicenda che ha lasciato l’amaro in bocca alla diretta interessata che sta provando a difendersi e a dare delle spiegazioni, ma soprattutto tanti suoi fan rimasti delusi da quanto sta emergendo nelle ultime ore. In attesa di conferme e di poter avere un quadro dettagliato, andiamo a scoprire cosa rischierebbe adesso la celebre influencer.

Le ultime notizie di oggi, lunedì 8 gennaio, parlano di novità derivanti dalle indagini del reparto investigativo economico della Guardia di Finanza, che ha presentato alla Procura di Milano una relazione riguardante il caso del pandoro firmato Chiara Ferragni e prodotto dall’azienda Balocco.

Secondo le informazioni sinora acquisite, l’ipotesi di reato potrebbe configurarsi come truffa anziché frode commerciale. Per caratterizzare il presunto reato, gli inquirenti dovranno esaminare la questione del possibile profitto illecito e del danno subito. Parallelamente, a seguito del coinvolgimento dell’influencer e di Balocco nel suddetto caso, sembra che alcune collaborazioni siano state interrotte tra Ferragni – che nel frattempo ha ripreso l’attività sui social – e altre aziende, tra cui Coca Cola e Safilo.

I nuovi elementi nelle indagini dalle mail

Dopo aver ottenuto le corrispondenze via email tra Balocco e Chiara Ferragni, la Guardia di Finanza avrebbe inviato al procuratore aggiunto di Milano Eugenio Fusco una nota che potrebbe aprire nuove prospettive sulla vicenda: sarebbero stati allegati ulteriori documenti e sarebbero stati evidenziati aspetti già emersi nelle indagini dell’Antitrust, che ha multato sia Ferragni che Balocco per condotta commerciale scorretta.

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Inoltre, sono state acquisite le email scambiate tra il gruppo dolciario e l’imprenditrice digitale, e nel corso del testo emergono alcuni dettagli che gli investigatori intendono esaminare approfonditamente. La Guardia di Finanza sta inoltre indagando su altre due transazioni commerciali: le uova di Pasqua di Dolci Preziosi e la bambola Trudi, entrambe finalizzate a scopo solidale.

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Nei prossimi giorni il fascicolo relativo al caso Balocco-Ferragni potrebbe non più riguardare ignoti, ma potrebbero essere indagate delle persone, iscritte nel registro degli indagati. È stato rivelato anche che alcune procure, che avevano avviato un’indagine a seguito della denuncia presentata dal Codacons, hanno chiesto all’aggiunto Eugenio Fusco di trasmettere la documentazione a Milano.