Lavoro, in arrivo migliaia di assunzioni a gennaio: le figure più richieste

In un clima economico dinamico, il panorama delle assunzioni si presenta promettente. A gennaio, aziende di diverse dimensioni stanno aprendo le porte a nuovi talenti. Questo fervore occupazionale non solo testimonia una ripresa, ma offre anche un’ampia gamma di opportunità professionali per coloro in cerca di lavoro.

A gennaio 2024, nonostante l’apertura di mezzo milione di nuovi posti di lavoro in Italia, emerge una preoccupante disparità tra l’offerta e la domanda di forza lavoro. Il bollettino del Sistema informativo Excelsior, redatto da Unioncamere e Anpal, rivela che circa 250mila di queste opportunità rischiano di rimanere vacanti a causa della mancanza di candidati qualificati.

Le analisi effettuate e le nuove assunzioni stimate

L’analisi del rapporto evidenzia un aumento del 0,9% nei posti di lavoro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un ulteriore incremento del 5,3% previsto nel primo trimestre del 2024, con un totale di 1,4 milioni di nuove assunzioni stimate. Tuttavia, il divario tra la domanda e l’offerta è evidente, con il 31% delle posizioni vacanti a causa della mancanza di candidati, il 14,3% a causa della preparazione inadeguata e il 3,8% per altri motivi.

Le piccole e medie imprese risultano le più interessate a nuove assunzioni, con +3.300 lavoratori richiesti dalle aziende con meno di 50 impiegati e +3.800 richieste da quelle con fino a 250 dipendenti. Al contrario, le microimprese vedono una diminuzione di -4.500 assunzioni rispetto all’anno precedente.

I profili professionali più difficili da reperire

Settore dei servizi alle persone, commercio e costruzioni dominano le richieste di personale, con aumenti del 10,0%, 13,7% e 1,8% rispettivamente. Tuttavia, il turismo e le industrie manifatturiere registrano una diminuzione del -12,1% e -2,3% rispetto all’anno precedente.

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Il bollettino identifica anche i profili professionali più difficili da reperire, come gli specialisti nelle scienze della vita, farmacisti e biologi. Il 91,4% di queste posizioni è attualmente vacante. Tra i settori industriali, il tessile, le costruzioni e la gestione dei processi produttivi sono quelli con la maggior difficoltà nel reperire personale qualificato.

Le richieste di personale sono concentrate principalmente nelle regioni del Nord-ovest e del Nord-est, con la Lombardia in testa con circa 123mila posti di lavoro, seguita da Lazio, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Campania.

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Nonostante la disponibilità di opportunità, la carenza di candidati qualificati rappresenta una sfida critica per l’economia italiana all’inizio del 2024.