Covid, arriva la pillola che porta alla guarigione lampo: come funziona

Una promettente novità nel campo della lotta al Covid potrebbe presto fare il suo ingresso in Europa con l’avvento del simnotrelvir, una pillola anti-Covid di origine cinese, progettata per accelerare il processo di guarigione. Nonostante il termine “guarigione lampo” possa risultare eccessivo, i risultati di uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine sono incoraggianti.

Il simnotrelvir è già in vendita in Cina, avendo ottenuto l’autorizzazione per un utilizzo di emergenza all’inizio del 2023. Il suo prezzo inferiore rispetto al concorrente principale, il Paxlovid, lo rende attualmente l‘antivirale anti-Covid più popolare nel paese asiatico. Tuttavia, la sua disponibilità potrebbe estendersi ad altre regioni, compresa l’Europa, se ulteriori studi clinici confermeranno l’efficacia del farmaco.

Secondo lo studio, il simnotrelvir è in grado di accelerare il recupero dall’infezione di circa 1,5 giorni, ma è importante sottolineare che non è un rimedio miracoloso per i casi più gravi. I suoi effetti positivi sono riscontrati principalmente in individui con infezioni lievi o moderate, mostrando un notevole miglioramento dei sintomi come febbre, tosse e naso che cola.

Un effetto benefico quasi immediato e le preoccupazioni

Il trial clinico pubblicato sul New England Journal of Medicine ha evidenziato un effetto benefico quasi immediato del farmaco, con un abbassamento rapido della temperatura corporea e un sollievo dai sintomi. Tuttavia, va notato che l’approvazione del simnotrelvir in Europa potrebbe essere ostacolata dalle preoccupazioni del pubblico riguardo ai prodotti medici provenienti dalla Cina, considerando le tensioni politiche emerse durante la gestione iniziale della pandemia.

Attualmente, l’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce l’uso di antivirali come il Paxlovid solo per i soggetti appartenenti a gruppi ad alto rischio. Durante la fase iniziale della pandemia, tali farmaci venivano testati principalmente su individui ad alto rischio, ma la situazione è cambiata nel corso del tempo. Lo studio condotto su oltre 600 persone, con una combinazione di simnotrelvir e ritonavir (che limita la degradazione del farmaco), ha dimostrato una significativa riduzione dei livelli di Sars-CoV-2 nei primi cinque giorni dal trattamento.

Tuttavia, va sottolineato che il simnotrelvir presenta alcune controindicazioni, inclusa l’incompatibilità con alcuni farmaci comuni e la necessità di iniziare il trattamento entro tre giorni dai primi sintomi. Nonostante ciò, la sua potenziale introduzione in Europa rappresenta una speranza tangibile per affrontare la pandemia in modo più efficace.

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