Sigarette, arriva l’aumento: tutti i costi pacchetto per pacchetto

Nel panorama dei prodotti da inalazione, sigari, sigarette e altri articoli affrontano un’evoluzione costante. Oltre alle crescenti preoccupazioni per la salute pubblica e le normative sempre più restrittive, il settore continua a suscitare interesse e dibattito.

Le sigarette, in particolare, sono al centro di molte discussioni riguardo ai loro effetti sulla salute e all’impatto ambientale. Ma non sono gli unici prodotti ad essere soggetti a regolamentazioni e aumenti di prezzo.

Sigari, sigarette e altri tabacchi da inalazione affrontano una serie di sfide, dalle accise alle restrizioni pubblicitarie. In questo contesto, esplorare le tendenze, le innovazioni e le politiche in materia di prodotti da inalazione è cruciale per comprendere il loro ruolo nella società moderna. Ma scopriamo, quanto costeranno in più, i pacchetti di sigarette.

Qual è l’incremento dei prezzi per ogni pacchetto di sigarette

Dal 2 febbraio 2024, l’agenzia delle Dogane ha comunicato un aumento nei prezzi delle sigarette, conformemente alla Legge di Bilancio 2024. Questa riforma ha implicato un incremento di circa 10-12 centesimi per pacchetto standard. I nuovi costi sono determinati dalla somma di un importo fisso e di un elemento proporzionale, che varia a seconda del tipo di prodotto.

La struttura delle accise varia a seconda del tipo di prodotto del tabacco. Per le sigarette, è composta da una quota fissa di €29,30 per 1.000 sigarette, insieme a una componente proporzionale del 49,50% del prezzo di vendita al pubblico. L‘accisa minima, che include IVA e accisa, ammonta a €202,23 per chilogrammo convenzionale.

Nei sigari, l’accisa è determinata da un’aliquota base del 23,50% sul prezzo di vendita al pubblico, con un minimo di €35,00 per chilogrammo convenzionale. Per i sigaretti, l’aliquota di base è del 24%, con un minimo di €37,00 per chilogrammo convenzionale.

Per il tabacco da arrotolare (RYO), l’accisa è fissata al 60% sul prezzo di vendita al pubblico, con un minimo di €147,50 per chilogrammo. Il tabacco da fiuto e da mastico ha un’aliquota base del 25,28%, mentre per gli altri tipi di tabacco da fumo, come il tabacco per pipa, l’aliquota base è del 56,50%.

Per i tabacchi da inalazione senza combustione, l’accisa è stabilita al 38,00% dell’accisa delle sigarette equivalenti, basata su calcoli tecnici specifici. Gli importatori di tabacchi esteri sono soggetti al pagamento del dazio corrispondente. Le specifiche componenti dei prezzi dei prodotti sono pubblicate dal Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

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