Pane con la muffa, non basta tagliarne una parte per evitare i rischi

Pane con la muffa, attenzione a consumarlo: non basta togliere la parte che sembra andata a male. Si corrono altri rischi, scopriamo quali. 

Capita molto spesso di dimenticarsi completamente di quel pacco di pane nella dispensa acquistato tempo prima con l’intenzione di preparare il pranzo da portare in ufficio, solo per poi finire per arrangiarsi in altro modo. E quando, per caso, ci si ritrova con il “tesoro” perduto, è inevitabilmente ricoperto di muffa, almeno in parte. Cosa si può fare un questo caso? Quel pane può essere riutilizzato o va buttato? 

In tempi di economia incerta e crisi finanziaria, buttar via l’intero pane a causa di qualche fetta rovinata sembra quasi un lusso. Spesso ci si limita a controllare attentamente e a salvare ciò che sembra essere ancora commestibile. Tuttavia, il dottor Karan Raj ci avverte che non tutti i rischi sono visibili a occhio nudo, pertanto è prudente evitare di consumare anche le parti del pane che sembrano “sane”.

Il dottor Karan Raj ha deciso di usare i suoi canali social per sensibilizzare sul tema della salute e mettere in guardia contro comportamenti diffusi ma dannosi. In uno dei suoi video, mentre dietro di lui un giovane cerca di grattare via la muffa da una pagnotta di pane, il dottore rivolge un avvertimento diretto alla telecamera.

La risposta sul consumo del pane con la muffa

“È importante sapere che non esiste una parte buona del pane ammuffito. Quella che vediamo in superficie è solo la punta dell’iceberg, gli organi riproduttivi della muffa, chiamati “sporangi”. Questi rilasciano migliaia e migliaia di spore, che si diffondono ovunque. Anche se vediamo gli sporangi, non possiamo essere sicuri di non ingerire anche le “radici”, tutto ciò che si trova al di sotto, il sistema ifale”.

Quindi, non è sufficiente rimuovere la muffa visibile, è consigliabile eliminare l’intero pane. Il dottore affronta poi una domanda che molti potrebbero avere in mente, ossia se sia sicuro consumare muffa in generale, considerando che è presente in vari alimenti come formaggi antibiotici o gorgonzola.

La risposta risiede nella difficoltà di distinguere a occhio nudo i diversi tipi di muffa presenti. Esistono infatti migliaia di varietà, alcune delle quali innocue se ingerite. Tuttavia, ci sono anche muffe che possono produrre micotossine particolarmente pericolose, potenzialmente letali, e queste non possono essere eliminate semplicemente riscaldando il pane.

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