Sport in lutto: tragico incidente per Kelvin Kiptum, il maratoneta più veloce di sempre

Sport in lutto: in un tragico incidente Kelvin Kiptum, primatista mondiale nella disciplina della maratona, ha perso la vita lasciando un gran vuoto non solo tra i suoi fan. Una notizia terribile. 

Una tragedia di proporzioni enormi ha scosso la comunità dell’atletica: Kelvin Kiptum, noto per essere il primatista mondiale della maratona, è stato tragicamente stroncato in un incidente stradale avvenuto la scorsa domenica sera. Kiptum, che aveva solo 24 anni, stava guidando la sua auto insieme al suo allenatore, Gervais Hakizimana, che purtroppo è deceduto sul colpo, e a una donna di nome Sharon Kosgei, attualmente in condizioni critiche e ricoverata presso il Racecourse Hospital di Eldoret, uno dei principali centri medici del Kenya.

Secondo le prime indagini condotte dalle autorità intervenute dopo l’incidente, sembra che Kiptum abbia perso il controllo della sua Toyota Premio senza coinvolgere altri veicoli. La notizia della scomparsa di questo campione della maratona ha provocato un’ondata di commozione nel mondo dell’atletica, dove Kiptum era visto come una speranza per abbattere il mitico muro delle due ore nella maratona, anche da un punto di vista psicologico.

Era un obiettivo che Kiptum aveva pianificato di raggiungere già nella prossima primavera a Rotterdam, una delle piste più veloci al mondo. La sua assenza sarà fortemente sentita, soprattutto considerando che era uno dei favoriti per i Giochi Olimpici di Parigi 2024, dopo essere stato nominato Atleta dell’Anno da World Athletics solo pochi mesi prima insieme a Lyles e Duplantis.

Una notizia che ha scosso il mondo dello sport

Erede di Kipchoge, a Kiptum era stato affidato il compito di superare tutti i limiti nella maratona. Nonostante avesse disputato solo tre gare in tutta la sua carriera, tutte vittoriose, il suo talento era evidente. La sua ultima impresa a Chicago, dove ha corso la seconda metà della maratona più velocemente della prima, è stata un’impresa straordinaria, dimostrando una combinazione di forza, potenza e intelligenza tattica che lo distingueva.

Oggi, è difficile non chiedersi cosa avrebbe potuto ottenere Kiptum nel mondo dell’atletica. La sua morte prematura lo colloca tra i grandi “what if” della storia dello sport, ricordando il tragico destino di un altro talento keniano, Samuel Wanjiru, vincitore dell’oro olimpico a Pechino 2008, scomparso anch’egli a soli 24 anni.

Il Kenya e il mondo dello sport piangono la perdita di Kiptum, un atleta eccezionale che aveva tanto da offrire e che sarà per sempre ricordato dagli sportivi di tutto il mondo.

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