Auto, Fiat Panda cambia nome: sarà fatta in Italia

La Fiat Panda rivela un cambiamento significativo, annunciando una nuova identità e confermando la produzione in Italia.

Dopo quattro decenni, ci sarà un cambio epocale per la Fiat Panda: la sua attuale generazione, presto sottoposta a un restyling per il Model Year 2024, si presenta con un nuovo nome, Pandina, per distinguersi chiaramente dalla controparte elettrica, la Pandona, assemblata nello stabilimento serbo di Kragujevac. La Pandina, contrariamente alla Pandona, sarà orgogliosamente prodotta in Italia e porterà con sé una serie di innovazioni che ne garantiranno la presenza sul mercato fino al 2026, quando si prevede il suo ritiro ufficiale.

Un momento storico: la Fiat Panda, l’iconica vettura che ha conquistato il cuore degli italiani per oltre quarant’anni, annuncia il suo cambio di nome per il Model Year 2024, adottando il nuovo appellativo di Pandina. Questa modifica diventa necessaria con l’introduzione della nuova Panda elettrica, la Pandona, per distinguere chiaramente le due versioni.

La Fiat Panda cambia nome e verrà prodotta in Italia

L’attesa Pandona elettrica, in programma per l’11 luglio 2024 in occasione del 125º anniversario dell’azienda, promette di essere più grande della Panda tradizionale, con la possibilità di raggiungere dimensioni di segmento B, attestandosi intorno ai 4 metri di lunghezza. Con l’arrivo della Pandona accanto alla Pandina, la Fiat Panda ufficialmente dà vita a una nuova famiglia di vetture. Ma quali saranno le caratteristiche distintive della Pandina? È probabile che conservi il collaudato motore ibrido da 1.0 litro e 70 CV, con trasmissione manuale e trazione anteriore, oltre a beneficiare di nuovi sistemi di assistenza alla guida e tecnologie digitali avanzate.

La Pandina, tuttavia, rimarrà fedele alle radici della Panda, con la sua produzione concentrata nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, che dal 2012 ha dato vita a ogni singolo esemplare di Fiat Panda in circolazione. La Pandina e la Grande Panda saranno distinte, ciascuna concepita per soddisfare esigenze automobilistiche diverse, come sottolineato da Stellantis. “Riteniamo che il modello attuale della Panda soddisfi appieno le esigenze di mobilità di un ampio pubblico, soprattutto in Italia“, ha spiegato il portavoce, evidenziando che le due vetture non entreranno in diretta competizione tra loro.

In linea con la trasformazione della Citroën C3 da utilitaria tradizionale a crossover compatto, la Panda trova una nuova dimensione sulla piattaforma per veicoli elettrici entry-level. La Pandona potrebbe seguire questa tendenza, trasformandosi in un piccolo SUV senza superare la soglia dei 25.000 euro. La Pandina, invece, rimane l’unica rappresentante italiana nella “famiglia” delle Panda – almeno per il momento. Stellantis ha espresso l’intenzione di sostenere la produzione a Pomigliano fino all’arrivo dei nuovi modelli, a condizione che le normative e le condizioni competitive lo permettano, ma il futuro rimane incerto.

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