Ora legale 2024: quando sposteremo le lancette? La data

Ora legale, quando si dovranno spostare le lancette? E soprattutto come si dovranno mettere? Scopriamo data e dettagli per non commettere errori. 

Tra poche settimane ci troveremo di fronte al consueto cambio dall’ora solare a quella legale, una prassi che sta anche diventando fastidiosa e che ci porta a dover spostare ancora una volta le lancette. Mettendo tantissimi italiani in crisi, perché non si capisce bene se si devono spostare in avanti o indietro. Un dilemma che si ripresenta un paio di volte all’anno. Cerchiamo di non sbagliare e di capire la data esatta.

Anche se dobbiamo dire che per quel che riguarda gli smartphone il passaggio avviene in automatico, quindi nessuna paura: la soluzione rimane a portata di mano. Dicevamo che come di consueto, dovremo spostare in avanti le lancette degli orologi durante l’ultimo fine settimana di marzo. Quindi di tempo davanti a noi ne abbiamo ancora. Ma a volte è meglio anticiparsi per non arrivare poi sprovvisti all’appuntamento.

Quest’anno, però, questo cambio coinciderà con un evento significativo: la notte di Pasqua. La transizione all’ora legale è programmata tra sabato 30 e domenica 31, quando l’orologio segnerà automaticamente le 3 anziché le 2. Questo ci garantirà un’ora in più di luce solare durante il giorno, a discapito di un’ora in meno di sonno.

L’ora legale è stata introdotta per la prima volta in Italia nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale, come misura bellica, e successivamente nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

Perché il passaggio da ora solare a ora legale

Fu definitivamente adottata nel 1966. Dal 1996, tutti i paesi dell’Unione Europea, insieme alla Svizzera e ai paesi dell’Europa orientale, seguono lo stesso calendario per l’ora legale, nonostante le controversie che si sono susseguite nel corso degli anni.

I benefici dell’ora legale sono molteplici. Il suo obiettivo principale è quello di favorire il risparmio energetico: grazie a giornate più lunghe e un’ora di luce supplementare, si riduce notevolmente l’uso dell’illuminazione elettrica, contribuendo così a una minore emissione di inquinanti e risultando positivo per l’ambiente.

Secondo i dati forniti da Terna, la società che gestisce la rete nazionale di trasmissione dell’energia, nel 2023 l’ora legale ha permesso al sistema elettrico italiano di risparmiare 370 milioni di kWh, equivalente al consumo medio annuo di circa 140.000 famiglie. Ciò ha comportato un risparmio economico di circa 90 milioni di euro.

Dal 2004 al 2023, il risparmio complessivo di energia elettrica in Italia grazie all’ora legale è stato di circa 11,3 miliardi di kWh, con una riduzione dei costi per i cittadini stimata intorno a 2,1 miliardi di euro. Negli ultimi anni, sono state avanzate diverse petizioni per mantenere l’ora legale come orario stabile per l’Italia, abbandonando definitivamente l’ora solare. Tuttavia, finora tali richieste sono rimaste senza risposta.

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