Addio autovelox e multe a tappeto nel 2024: le nuove regole

Addio autovelox e multe a tappeto nel 2024: le nuove regole. Scopriamo cosa sta per accadere sulle nostre strade e le novità da sapere per i guidatori su due e quattro ruote. 

Il ministro Salvini è finito al centro delle attenzioni per questioni legate agli autovelox, essendo una disputa che ormai va avanti da tempo. La Lega ha criticato ripetutamente questi strumenti di controllo stradale, definendoli “selvaggi”. Pur dichiarando l’intento di proteggere i cittadini riducendo gli incidenti stradali grazie al nuovo Codice della Strada, il ministro sembra dubitare che l’installazione degli autovelox sia sempre finalizzata alla sicurezza di pedoni e automobilisti.

Le sue parole su Gr1 riflettono la volontà di standardizzare gli autovelox a livello nazionale e richiedere ai sindaci una spiegazione motivata sui loro posizionamenti. Questa controversia prelude a un potenziale scontro con le autorità locali e regionali, poiché la questione degli autovelox è estremamente delicata. Salvaguardare i portafogli degli italiani, oltre che la loro sicurezza, rappresenterebbe un punto positivo nell’agenda politica del governo.

Le dichiarazioni di Salvini arrivano in concomitanza con la pubblicazione dei dati sulle entrate derivanti dalle multe per violazioni del Codice della Strada, che ammontano a 1.5 miliardi di euro. Attualmente, nel ministero si sta discutendo la possibilità di riesaminare un decreto interministeriale in sospeso da 13 anni, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore.

Cosa prevede il decreto Salvini sugli autovelox

Cosa prevede il decreto Salvini sugli autovelox
Polizia Municipale in servizio

 

Il nuovo decreto proposto da Salvini mira a ridurre l’uso degli autovelox. Si prevede che questo pacchetto normativo limiti l’azione di controllo delle autorità locali e municipali, concentrandosi esclusivamente sulla sicurezza stradale. Uno degli aspetti chiave riguarda le modalità di installazione degli autovelox, che dovranno essere approvate dal Prefetto e posizionate a almeno 1 km di distanza dai centri abitati, per evitare frenate improvvisate che mettono a rischio la sicurezza dei guidatori.

Il ministro è determinato a evitare che i cittadini si sentano vessati dalle multe e vuole garantire che l’uso degli autovelox sia orientato alla sicurezza, non alla generazione di entrate per le amministrazioni locali. Il nuovo pacchetto normativo disciplinerà anche i casi in cui non sarà possibile contestare immediatamente le infrazioni.

Inoltre, saranno vietate le installazioni di autovelox in strade urbane con limiti di velocità inferiori a 50 km/h e nelle strade extraurbane con limiti di velocità che differiscono di più di 20 km/h rispetto a quanto stabilito dal Codice della Strada per quel tipo di percorso.

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