Ristrutturare casa: come farlo senza perdere i bonus 2024

Ristrutturare casa, come farlo senza perdere bonus: scopriamo tutti i segreti per poter ottenere gli aiuti necessari per i lavori che si vogliono fare anche in questo 2024. 

Rinnovare la propria casa costituisce un momento importante, ma può altresì comportare stress e complessità, soprattutto quando ci si imbatte nel labirinto delle normative fiscali e burocratiche per ottenere il tanto desiderato Bonus Ristrutturazione. Questa agevolazione fiscale rappresenta un’opportunità preziosa per risparmiare la metà delle spese, ma è di vitale importanza evitare alcuni errori comuni che potrebbero compromettere l’intero processo.

Esaminiamo quindi cinque errori da evitare per assicurarsi di non perdere il Bonus Ristrutturazione e garantire un processo di ristrutturazione senza intoppi, ottenendo tutti i benefici fiscali previsti.

  1. Errori nella compilazione del bonifico con causale specifica. Come per gli altri incentivi nel settore edile, anche per il Bonus Ristrutturazione è essenziale effettuare il pagamento delle spese agevolate tramite bonifico con causale specifica “ristrutturazione”.

Nel bonifico è cruciale includere la causale del pagamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, e il numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale viene effettuato il bonifico. Non è strettamente necessario inserire il numero della fattura.

Va sottolineato che errori nel bonifico possono comportare la perdita dell’agevolazione. Nel caso in cui venga utilizzato un bonifico ordinario invece di uno specifico, o se il bonifico parlante è compilato in modo scorretto, è necessario seguire le disposizioni della circolare n°43/E del 2016, che prevede la richiesta di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio dall’azienda ricevente l’accredito, confermando di aver ricevuto e contabilizzato correttamente le somme.

Un altro errore comune può derivare dall’invio del bonifico da parte di un soggetto diverso dal beneficiario effettivo del bonus. In questo caso, il bonifico deve includere i dati identificativi e il codice fiscale del beneficiario della detrazione.

  1. Omissione nella presentazione delle fatture. Un’omissione apparentemente banale, forse dovuta a distrazione o dimenticanza, è la mancata presentazione delle fatture relative ai lavori di ristrutturazione. Se le fatture non vengono presentate entro i termini stabiliti, si perde completamente il diritto alla detrazione del 50%.

È quindi consigliabile richiedere sempre la fattura alle imprese responsabili dei lavori e stabilire un termine per ottenere tale documento fiscale. È preferibile non allineare i propri tempi a quelli dell’impresa, al fine di evitare possibili ritardi o imprevisti.

Inoltre, è importante verificare che la fattura sia compilata correttamente, includendo la descrizione precisa dei lavori edili eseguiti in conformità con le spese sostenute.

Tutti gli errori da evitare nella ristrutturazione della casa

Passiamo agli altri tre errori assolutamente da evitare per non perdere i bonus quando si vuole ristrutturare la propria casa.

  1. Conformità dei lavori. È essenziale che i lavori di ristrutturazione edilizia eseguiti siano conformi alle normative urbanistiche ed edilizie del Comune di competenza per poter usufruire della detrazione del 50%. Consultare un’impresa locale o un consulente esperto delle normative locali è cruciale, poiché potrebbe essere necessario presentare pratiche specifiche al Comune prima dell’avvio dei lavori.

In alternativa, è possibile richiedere una sanatoria in ritardo. Una volta accertata la correttezza della pratica, il cliente vedrà la propria situazione regolarizzata in termini di conformità alle normative urbanistico-edilizie.

  1. Assenza del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). Per i lavori edili con un importo totale superiore a 70mila euro, l’ottenimento del DURC è obbligatorio. Inoltre, la detrazione spetta solo se nell’atto di affidamento dei lavori viene specificato che l’impresa applica ai propri dipendenti i contratti collettivi del settore. L’assenza del DURC comporta la revoca della detrazione.

L’omissione del contratto del CCNL sulle fatture può essere sanata tramite una dichiarazione sostitutiva rilasciata dall’impresa. Dal 1° gennaio di quest’anno, per cantieri con lavori di importo superiore ai 516mila euro, è richiesta l’attestazione SOA da parte delle imprese ai fini delle detrazioni fiscali.

  1. Mancata comunicazione all’Autorità Sanitaria Locale (ASL). La comunicazione all’ASL prima dell’inizio dei lavori è obbligatoria per garantire la sicurezza nei cantieri. La mancata comunicazione comporta la perdita della detrazione se richiesta dalla normativa sulla sicurezza. Prestare attenzione a questo adempimento è fondamentale, poiché una volta avviato il cantiere non è possibile correggere l’errore

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