Primo attacco contro l’Italia: Drone Houthi abbattuto

Tajani: “Priorità alla protezione della libera navigazione”. Crosetto: “Violazione del diritto internazionale”.

Un drone proveniente dallo Yemen è stato lanciato in direzione della nave Carlo Duilio, il cacciatorpediniere della Marina Militare italiana che sarà la base operativa della prossima missione europea Aspides, sotto la guida del contrammiraglio Stefano Costantino.

Questo incidente rappresenta il primo attacco diretto degli Houthi contro l’Italia, rischiando di acuire la crisi nel Mar Rosso, già sotto pressione da mesi a causa degli attacchi dei ribelli yemeniti, precedentemente diretti principalmente contro navi statunitensi e britanniche.

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha condannato l’azione come una “grave violazione del diritto internazionale” e un “attentato alla sicurezza delle rotte marittime”, mentre il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha sottolineato il ruolo della Marina Militare nel proteggere il diritto alla libera navigazione nel Mar Rosso dagli attacchi degli Houthi.

Questo evento rappresenta la prima volta che i ribelli yemeniti prendono di mira una nave militare italiana, già schierata nell’area dal mese di febbraio per garantire la sicurezza delle rotte commerciali dirette verso il Canale di Suez.

Il Duilio è stato in grado di respingere l’attacco grazie ai suoi sistemi di autodifesa avanzati, abbattendo il drone a 6 chilometri di distanza dalla nave. Questo episodio aggiunge una nuova sfida non solo per l’Italia, ma per l’intera Europa, poiché il Duilio sarà l’ammiraglia della missione europea Aspides, lanciata il 19 febbraio e in attesa dell’approvazione parlamentare per assumere ufficialmente il comando.

La recente serie di attacchi degli Houthi non solo conferma la crescente tensione nella regione, ma sottolinea anche la complessità della situazione, con gli Houthi che minacciano di attaccare navi commerciali e militari di nazioni coinvolte nel conflitto in corso in Medio Oriente.

Chi sono gli Houthi: Una panoramica sul gruppo armato yemenita

Soldati Houthi
Soldati Houthi

Gli Houthi sono un gruppo armato yemenita, noto anche come Ansar Allah. Il loro nome deriva da quello del loro leader, Hussein Badreddin al-Houthi, deceduto nel 2004. Gli Houthi sono principalmente di fede zaidita, una branca dello sciismo, e sono attivi principalmente nelle regioni settentrionali dello Yemen, in particolare nelle province di Saada e Amran.

Gli Houthi sono stati coinvolti in conflitti armati con il governo yemenita per diversi anni, lottando per una maggiore autonomia e per un cambiamento politico nello Yemen. Nel 2014, hanno preso il controllo della capitale, Sana’a, e di altre aree del paese, costringendo il presidente yemenita ad abbandonare il paese e scatenando una guerra civile che ha coinvolto diverse fazioni interne e ha portato ad un intervento militare internazionale guidato dall’Arabia Saudita nel 2015.

Gli Houthi sono noti per il loro stile di combattimento guerrigliero e hanno lanciato attacchi contro obiettivi militari, politici e civili all’interno dello Yemen e in alcuni casi anche oltre i confini yemeniti, come dimostrato dagli attacchi missilistici e dai raid navali contro navi commerciali e militari nelle acque del Mar Rosso e del Golfo di Aden. Sono considerati una delle principali fazioni nel complesso conflitto in corso nello Yemen.