Le aziende italiane più ricche: incassi record e miliardari

Scopriamo quali sono le aziende italiane più ricche del 2022  e i loro incredibili risultati finanziari, comprendendo le sfide e le opportunità che il panorama economico italiano offre.

L’anno 2022 ha visto un notevole incremento negli incassi delle principali aziende italiane, portando alla luce miliardari e risultati senza precedenti nel panorama economico nazionale. In un esclusivo rapporto elaborato per il “Corriere della Sera Economia“, Special Affairs ha messo insieme una classifica delle imprese con incassi superiori al miliardo di euro.

Questa analisi ha coinvolto un totale di 306 aziende attive nei settori industriali e dei servizi, escludendo cooperative, istituti bancari, compagnie assicurative e società di gestione del risparmio.

Il 2022 ha visto l’affermarsi di un trio di giganti nel settore dell’energia, con Enel, Eni e GSE – Gestore dei servizi energetici, che hanno raggiunto un traguardo storico superando la soglia dei cento miliardi di euro di fatturato.

Queste imprese, tutte a controllo pubblico, hanno dominato la classifica generale con cifre impressionanti: Enel ha registrato un fatturato di 140,5 miliardi di euro, seguita da Eni con 132,5 miliardi e GSE con 121,9 miliardi.

Oltre al settore energetico, altre aziende hanno mostrato prestazioni notevoli. Edison si è posizionata al quarto posto con 30,5 miliardi di euro, seguita da Stellantis Europe con 24 miliardi. La top ten è completata da aziende come A2A, Hera, Prysmian, Kuwait Petroleum Italia e Telecom Italia, tutte con incassi superiori ai 15 miliardi di euro.

Il contesto delle aziende italiane

Nonostante la predominanza delle grandi multinazionali nel panorama economico italiano, alcune società a controllo italiano mantengono una posizione di rilievo nella classifica. Edizione si è distinta con un fatturato di 9,3 miliardi di euro, seguita da Api Holding (Gruppo italiana Petroli) e Marcegaglia Holding. Queste aziende italiane hanno dimostrato la propria resilienza e capacità di competere a livello nazionale e internazionale.

Tuttavia, il rapporto di Special Affairs evidenzia una tendenza preoccupante: la crescente fuga all’estero di marchi italiani, spesso a causa di una legislazione societaria e fiscale poco favorevole.

Questo fenomeno ha portato a un aumento dell’86% nelle entrate delle 306 società italiane considerate nel periodo 2020-2022. Sebbene le aziende a controllo pubblico rappresentino solo l’8% del totale, contribuiscono significativamente al 40% dei ricavi complessivi.

Il panorama economico italiano si trova di fronte a sfide significative, tra cui la necessità di rafforzare la competitività delle imprese italiane sul mercato globale. Mentre le grandi multinazionali continuano a dominare la classifica delle aziende più ricche, è fondamentale creare un ambiente favorevole alla crescita e alla prosperità delle imprese a controllo italiano.