Viaggi, cambiano le regole: cosa c’è da sapere per muoversi in Europa

Nell’era moderna, i viaggi rappresentano un’esperienza essenziale per esplorare nuove culture, ampliare orizzonti e creare ricordi indelebili.

Con la crescita del settore, comprendere le dinamiche del viaggiare diventa sempre più cruciale, ma la pandemia ha temporaneamente alleviato l’affollamento nelle mete turistiche, ma con la ripresa dei viaggi, il problema dell’overtourism è tornato a creare difficoltà in molte località.

Questo fenomeno comporta sfruttamento eccessivo delle risorse naturali e disagio per gli abitanti. L’overtourism è un fenomeno in cui una destinazione turistica diventa così popolare da causare problemi di sovraffollamento, impatti ambientali negativi e tensioni sociali tra visitatori e residenti locali. Per contrastarlo, alcuni luoghi turistici hanno adottato regole piuttosto strane. Ecco alcune delle più curiose in Europa.

Tutti i luoghi e le regole nuove e curiose per muoversi in Europa

muoversi in Europa
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Venezia, gioiello italiano, ha introdotto un sistema di ticket d’ingresso per limitare l’afflusso di turisti nei periodi più critici dell’anno. Una mossa simile è stata presa a Siviglia, dove si sta considerando la chiusura dell’iconica Plaza de España per proteggerla dai danni causati dai visitatori.

In Grecia, le tasse di soggiorno sono state aumentate e reindirizzate verso progetti di salvaguardia del patrimonio naturale per mitigare gli impatti negativi del turismo di massa. Ma ci sono anche norme più eccentriche. A Siviglia, è stata introdotta una legge contro gli atti osceni in luogo pubblico, vietando indumenti intimi e costumi con messaggi sessisti per coloro che celebrano addii al celibato o al nubilato.

In Portogallo, sono previste multe salate per disturbi sulla spiaggia, come l’uso di altoparlanti ad alto volume, giochi di pallone al di fuori delle aree designate e accampamenti non autorizzati. Anche la Sardegna ha adottato misure severe per proteggere le sue spiagge, vietando l’uso di asciugamani da mare sulla spiaggia Pelosa e imponendo multe pesanti per coloro che danneggiano l’ambiente costiero, come camminare sul bagnasciuga o rubare la sabbia dalla famosa spiaggia rosa di Budelli.

Infine, a Portofino, celebre località ligure, è stato vietato sostare lungo il molo durante l’estate per evitare il blocco delle strade da parte dei turisti desiderosi di selfie. Coloro che violano questa norma rischiano una multa salata. Queste regole, sebbene insolite, mirano a proteggere le risorse naturali e a garantire una migliore esperienza sia per i visitatori che per gli abitanti locali, evidenziando la necessità di affrontare l’overtourism in modo creativo e pragmatico.

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