Tutte le passioni non conosciute di Rocco Siffredi

Rocco Siffredi, nato il 4 maggio 1964 a Ortona, è un celebre attore e regista pornografico italiano. Il suo pseudonimo si ispira a un personaggio di un film gangster.

Conosciuto come “Il colosso di Ortona” per le sue imponenti dimensioni nel campo pornografico, è una figura di spicco nell’industria internazionale del porno. Oltre ad essere attore e regista di film per adulti, ha anche recitato in produzioni non pornografiche. Ha fondato la propria casa di produzione chiamata Rocco Siffredi Production. Pur avendo annunciato più volte il suo ritiro, continua ancora la sua carriera, alternando momenti di pausa e ritorno sulle sue decisioni.

Rocco Siffredi, celebre per la sua carriera cinematografica e ora protagonista della serie Netflix “Supersex“, ha una passione poco conosciuta: le motociclette. Fin dall’adolescenza, ha avuto modo di cavalcare diversi modelli, a partire dalla Cagiva a soli 16 anni.

La vita, le sfide personali e il lavoro di Rocco Siffredi hanno ispirato documentari e biografie, incluso il suo libro autobiografico “Io, Rocco. L’autobiografia di Rocco Siffredi”. Tuttavia, mancava un’immersione televisiva completa nella sua vita, fino a “Supersex”, la nuova serie Netflix. Interpretato da Alessandro Borghi, il protagonista, in sei episodi, viene spesso visto al volante di una Yamaha Ténéré 600, compagna di avventure sin dai suoi primi passi nel mondo dello spettacolo.

Non ha mai abbandonato la sua grande passione per le moto

Non ha mai abbandonato la sua grande passione per le moto
Non ha mai abbandonato la sua grande passione per le moto

La Ténéré 600, nota per le sue grandi capacità di viaggio, ha giocato un ruolo significativo nei primi anni di carriera di Rocco, accompagnandolo persino in un lungo viaggio da Ortona, in Abruzzo, fino a Parigi. Il nome “Ténéré”, di origine Tuareg, significa “deserto”, evocando il senso di avventura che questa moto incarna. Con una potenza di 45 CV e una velocità massima di 160 km/h, la Ténéré 600 ha lasciato un segno indelebile nella storia delle moto.

Nonostante una brutta caduta che gli causò la rottura di entrambe le braccia, Rocco Siffredi non ha mai abbandonato la sua passione per le moto, che ha anche trovato spazio in alcuni dei suoi film. Oltre alla Ténéré, altre moto hanno attraversato la sua vita e la sua carriera, tra cui la Honda XR 500 R e la Ducati Panigale V4, quest’ultima testata nel 2020 su un circuito chiuso.

Nella sua villa a Roma, Rocco conserva diverse moto, tra cui una MV Agusta, ma è la Ténéré che ha un posto speciale nel suo cuore. Con una Ténéré 700 dello stesso colore della sua amata 600, giallo e celeste, dimostra il legame duraturo con questa moto che ha segnato la sua storia.

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