Conosci la pianta della vergogna? Cosa succede quando la tocchi

Conosci la pianta della vergogna? Cosa succede quando la tocchi? Andiamo a scoprire questo segreto che in pochi conoscono e che spiazzerà. 

La Sensitiva, conosciuta anche come Mimosa Pudica, è una pianta affascinante per il suo comportamento unico che attira l’attenzione di chiunque la osservi. La sua particolarità risiede nella reazione istantanea alle sollecitazioni tattili: quando viene toccata, le foglie si chiudono rapidamente e si piegano verso il basso, guadagnandosi il soprannome di “pianta della vergogna”.

Appartenente alla famiglia delle Fabaceae, la Sensitiva è un arbusto perenne caratterizzato da un fusto semi-legnoso. Le sue foglie, composte da 12 a 25 paia di foglioline, si chiudono al minimo contatto, mentre i fiori rosa formano un’infiorescenza tondeggiante dall’aspetto piumato. I suoi semi, racchiusi in baccelli marroncini, sono di piccole dimensioni.

Va notato che la pianta è munita di spine e, sebbene sia spesso coltivata come pianta ornamentale, la Mimosa Pudica può occasionalmente proliferare e diventare invasiva, originaria com’è dell’America Latina. I movimenti delle piante sono un fenomeno interessante, ma la Sensitiva si distingue per la sua risposta rapida agli stimoli tattili, conosciuta come tigmonastia.

I segreti della pianta della vergogna

I segreti della pianta della vergogna
I segreti della pianta della vergogna

Un semplice tocco o anche una leggera vibrazione possono causare la chiusura istantanea delle foglie, un movimento che è poi reversibile, con le foglie che ritornano alla loro posizione originale in pochi minuti. Inoltre, la pianta mostra anche movimenti notturni, chiamati “movimenti del sonno”, durante i quali le foglie si ripiegano su se stesse al calare del sole e ritornano alla loro posizione abituale all’alba.

Questi movimenti sono controllati da una struttura chiamata pulvino, che si trova alla base delle foglie o dei piccioli, e il movimento fogliare è il risultato di cambiamenti nella pressione osmotica delle cellule. Le ragioni precise di questi movimenti rimangono ancora oggetto di studio. Si ipotizza che la chiusura delle foglie possa servire come meccanismo di difesa contro i predatori animali, mimando le caratteristiche di una pianta in decomposizione e presentando spine per scoraggiare l’ingresso.

Altre teorie suggeriscono che la chiusura delle foglie possa aiutare a ridurre la perdita di acqua per evaporazione, un vantaggio significativo soprattutto per una pianta che proviene da climi caldi. Un aspetto sorprendente della Mimosa Pudica è il suo potenziale nel contrastare il veleno di alcuni serpenti.

Studi preliminari hanno dimostrato che gli estratti delle radici possono avere effetti inibitori sulla mortalità e sulla miotossicità causate dal veleno di alcune specie di cobra. Ciò suggerisce che la Sensitiva non sia soltanto una pianta ornamentale dalle caratteristiche affascinanti, ma potrebbe anche avere benefici nella lotta contro il veleno dei serpenti, aprendo nuove possibilità per la ricerca scientifica.

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