Stop caldaie a gas: la direttiva dall’Unione Europea

Stop caldaie a gas: la direttiva dall’Unione Europea che obbliga tutti i paesi, Italia compresa, a prendere provvedimenti ed allinearsi per evitare sanzioni. Tutti i dettagli. 

La nuova normativa dell’Unione Europea, la Direttiva Case Green, sta per apportare significative modifiche nel panorama del riscaldamento domestico e del consumo energetico. Questa direttiva, senza precedenti, prevede l’eliminazione graduale degli incentivi fiscali per le caldaie a gas a partire dal prossimo anno, mentre a partire dal 2040 sarà vietata l’installazione di nuovi impianti a metano.

Attualmente, in Italia, ci sono circa 19 milioni di caldaie a gas in funzione, di cui 7 milioni hanno superato i 15 anni di vita. Questi impianti costituiscono una parte significativa del consumo nazionale di gas, responsabile del 50% del totale. Questo cambiamento normativo avrà impatti rilevanti sulle abitudini di riscaldamento e sulle scelte energetiche degli italiani.

La Direttiva Case Green mira principalmente a ridurre l’impatto ambientale dei combustibili fossili, puntando a eliminare gli incentivi per le caldaie a gas e a vietare la loro commercializzazione. Tuttavia, va precisato che il divieto non riguarderà coloro che già possiedono una caldaia a gas, ma si applicherà solo a chi necessita di un nuovo sistema di riscaldamento.

Cosa sapere sulle caldaie a gas e sulla nuova direttiva

A partire dal 2025, non sarà più possibile beneficiare degli incentivi fiscali del 50% e del 65% per l’acquisto di caldaie a gas. Questo potrebbe spingere molti consumatori a considerare alternative più sostenibili, come le pompe di calore, che continuano a godere di agevolazioni fiscali. Tuttavia, la decisione definitiva su questo punto non è ancora stata presa, considerando anche il potenziale miglioramento delle caldaie a condensazione, che già mostrano un risparmio energetico e una riduzione delle emissioni di CO2 rispetto alle vecchie caldaie.

La direttiva promuove l’adozione di impianti ibridi, che combinano l’uso del gas con le pompe di calore, sfruttando fonti rinnovabili per ridurre l’impatto ambientale. Questi sistemi offrono efficienza ecosostenibile e possono essere installati senza modifiche significative agli impianti esistenti.

Per quanto riguarda gli incentivi fiscali, si prevede una riforma a partire dal 2025, con agevolazioni differenziate in base al miglioramento energetico degli edifici e ai redditi dei proprietari. Attualmente, è ancora possibile usufruire dell’Ecobonus al 65%, ma solo per la sostituzione di impianti esistenti con sistemi ibridi.

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