Ladri in casa di Salvini: appartamento sottosopra, cosa cercavano i malviventi

Nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 maggio, alcuni ladri hanno tentato di introdursi nella residenza romana di Matteo Salvini, situata in via del Nuoto, nella parte settentrionale della città.

Secondo quanto riportato, i malintenzionati hanno cercato di forzare la cassaforte all’interno dell’appartamento, ma senza successo. La segnalazione è partita da un vicino di casa, allarmato da rumori sospetti provenienti dall’abitazione del leader della Lega. Non è ancora chiaro se siano stati sottratti degli oggetti, e le forze dell’ordine sono attualmente impegnate nelle indagini per fare luce sull’accaduto.

Dettagli dell’intrusione e dove si trovava Salvini

Secondo le fonti, i ladri avrebbero avuto accesso all’abitazione entrando dal giardino. La casa era vuota al momento dell’incidente, il che ha facilitato l’operazione degli intrusi. Utilizzando una fiamma ossidrica, hanno tentato di aprire la cassaforte, ma senza riuscirci. Il rapido intervento della polizia è stato possibile grazie alla tempestiva segnalazione del vicino, che ha sentito i rumori sospetti e ha deciso di allertare le autorità.

Al momento del tentato furto, Matteo Salvini si trovava a Imola, impegnato nel Gran Premio di Formula 1. Proprio pochi giorni prima, il ministro dei Trasporti aveva emanato un’ordinanza per prevenire lo sciopero dei treni, garantendo così il regolare svolgimento dell’evento automobilistico. La sua presenza pubblica lontano da Roma ha reso ancora più facile il compito dei ladri, che sapevano di non trovare nessuno in casa.

Questo episodio avviene in un contesto di crescente tensione. Solo pochi giorni prima, a Rivoli, nei pressi di Torino, due militanti della Lega – un padre sessantenne e il figlio quindicenne – sono stati aggrediti durante un’attività di volantinaggio. L’aggressione è stata compiuta da un gruppo di sette persone, secondo quanto riportato dagli esponenti locali del partito.

Le forze dell’ordine stanno conducendo approfondite indagini per chiarire la dinamica del tentato furto e per individuare i responsabili. La sicurezza del leader leghista è stata ulteriormente rafforzata in seguito all’incidente, e sono state prese misure preventive per evitare futuri tentativi di intrusione.

Questo episodio sottolinea le tensioni che circondano figure pubbliche di rilievo e la necessità di un controllo costante e di misure di sicurezza adeguate per prevenire simili incidenti. La vicenda ha destato notevole attenzione mediatica e continua a essere oggetto di discussione nel contesto politico italiano.

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