Svolta per il ristorante di Cannavacciuolo, c’è l’annuncio

Il celebre bistrot di Antonino Cannavacciuolo a Novara è destinato a cambiare gestione.

Situato in piazza Martiri, il locale, uno dei punti di riferimento gastronomici del territorio, verrà presto affidato a un altro rinomato professionista del settore. La trattativa, che è stata lunga e complessa, sta giungendo alle sue fasi finali, sebbene l’ufficialità non sia ancora stata comunicata.

Cinzia Primatesta, moglie di Cannavacciuolo e manager del gruppo familiare che possiede numerosi ristoranti e resort in tutta Italia, ha confermato la notizia. In un‘intervista a ‘La Stampa’, ha dichiarato: “Passiamo la mano a un ottimo ristoratore, stiamo prendendo la migliore decisione per Novara. Non abbiamo ancora annunciato nulla di definitivo perché la trattativa non è conclusa“. Ha anche risposto alle critiche ricevute riguardo al cambiamento, chiedendo rispetto per gli sforzi economici e umani investiti a Novara.

Il forte impegno della famiglia Cannavacciuolo

verso la città di Novara

La famiglia Cannavacciuolo ha dimostrato fin dall’inizio un forte impegno verso la città di Novara, inaugurando il bistrot nel 2015 con un investimento di circa due milioni di euro. Questo impegno è stato un segno tangibile della loro considerazione per il territorio novarese, che ha rappresentato una tappa cruciale nelle loro attività.

L’ex sindaco di Novara, Massimo Giordano, ha espresso le sue preoccupazioni per il cambio di gestione, pubblicando su Facebook una foto del locale chiuso e definendolo “abbandonato”. Tuttavia, da Orta San Giulio, dove la famiglia Cannavacciuolo gestisce il rinomato ristorante Villa Crespi, è arrivata una risposta che invita alla fiducia: “Abbiate rispetto per chi ha investito due milioni di euro per risanare un posto sia strutturalmente che energeticamente, contribuendo alla fama della città per quasi dieci anni”.

Il bistrot di Cannavacciuolo ha sempre puntato a creare sinergie con il territorio, come dimostra la collaborazione con il teatro Coccia, dove un muro che divideva il bistrot dal foyer del teatro è stato abbattuto, integrando elementi moderni con lo storico teatro novarese. La cucina del bistrot, sotto la guida dello chef Vincenzo Manicone, ha ottenuto nel 2019 una stella Michelin, posizionando Novara sulla mappa dei ristoranti di alto livello del Piemonte.

Il futuro del bistrot sembra comunque promettente. La qualità, assicurano dal gruppo Cannavacciuolo, rimarrà alta anche con la nuova gestione. Il nuovo gestore sarà un nome di spicco nel mondo della ristorazione, pronto a raccogliere l’eredità di uno degli chef più seguiti e amati d’Italia.

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