Chi era San Carlo, il protettore di Internet e dei millennial

La Chiesa Cattolica ha canonizzato San Carlo Acutis, riconosciuto come il patrono di Internet e dei giovani del millennio, dopo che Papa Francesco ha confermato la sua santità dopo il dibattito con il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi.

La breve vita di Acutis, che una leucemia fulminante ha portato alla morte a soli 15 anni nel 2006, è stata caratterizzata da una profonda fede religiosa e una passione per l’informatica. Nato a Londra il 3 maggio 1991, Carlo si trasferì presto con la sua famiglia a Milano, dove crebbe e frequentò la scuola.

Fin dalla giovane età, manifestò una fede cattolica fervente, ricevendo la Prima Comunione a soli sette anni e partecipando attivamente alla vita parrocchiale. La sua devozione era particolarmente rivolta all’Eucaristia e alla Madonna, e partecipava regolarmente alla Messa e recitava il rosario.

La passione per l’informatica e la sua profonda fede

Una delle sue passioni era l’informatica, che utilizzava per diffondere e testimoniare la sua fede attraverso la creazione di siti web. Tra i suoi progetti più significativi vi fu la realizzazione di una mostra sui miracoli eucaristici nel mondo, che girò numerose parrocchie e santuari mariani in tutto il mondo.

La sua morte precoce nel 2006 a causa di una leucemia fulminante fu un duro colpo per la sua famiglia e la comunità religiosa. Tuttavia, la sua promessa di lasciare segni della sua presenza si è avverata secondo sua madre, che dichiarò di averlo visto in sogno prometterle altri figli. Nel 2010 nacquero i gemelli Michele e Francesca Acutis, che seguirono le orme del fratello nella fede religiosa.

La Chiesa ha riconosciuto la sua santità e lo ha beatificato nel 2020, facendolo diventare così un esempio di santità moderna. È considerato il patrono di Internet, con il computer come uno dei suoi attributi. Un evento miracoloso che contribuì alla sua beatificazione riguardò la guarigione inspiegabile di Matheus, un bambino brasiliano affetto da una rara malformazione del pancreas, dopo le preghiere per l’intercessione di Carlo Acutis.

Il miracolo che ha portato alla sua canonizzazione riguarda invece una ragazza del Costa Rica che studiava in Italia e si riprese miracolosamente da un grave trauma cranico dopo un incidente, attribuito all’intercessione del giovane santo. San Carlo Acutis continua ad essere un modello di fede e dedizione per i giovani di oggi, che lo considerano il loro patrono e protettore in un’era dominata dalla tecnologia e dall’informazione digitale.

Potrebbe interessarti anche: La truffa in chiesa: in pericolo quando andate a messa